Dopo una fumata nera nella giornata di martedì ecco finalmente arrivato l’accordo con gli autotrasportatori. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 12 dicembre n.d.r.), con un vertice a Palazzo Chigi, il governo è riuscito a trovare un punto di incontro con i rappresentanti degli autotrasporti, che da domenica protestano contro la politica dei prezzi dei carburanti la quale, a loro parere, è troppo svantaggiosa rispetto a quella di molti paesi dell’est europeo.
Soddisfatto per la risoluzione della situazione è sicuramente il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha espresso
apprezzamento per il senso responsabilità che alla fine ha prevalso
autorizzando inoltre, in data domenica 16 dicembre, la circolazione degli autocarri fuori dai centri abitati di massa superiore alle 7,5 tonnellate, al fine di agevolare il ripristino di carburanti e alimentari. Più neutri nei loro commenti le confederazioni dei trasporti (Cna Fita e Confartigianato Trasporti) che dalla loro hanno replicato:
giudicheremo l’operato del governo sulla base del mantenimento degli impegni assunti nei confronti della categoria
Con una proposta di 12 punti, il governo, oltre a richiedere l’immediato blocco dello sciopero degli autotrasportatori, ha attivato delle misure che permetteranno sia di ammortizzare il prezzo del petrolio sia di evitare il così detto dumping(ovvero la vendita all’esportazione di un prodotto ad un prezzo inferiore al suo valore normale).
A causa di questa proposta, l’esecutivo ha dovuto quindi inserire un nuovo maxiemendamento all’interno della manovra finanziaria che verrà presentata alla camera giovedì. Un quantitativo di 70 milioni di euro verrà spalmato in 3 anni, per un ammontare di 30 milioni per il 2008, 20 milioni per il 2009 e 20 milioni per il 2010. Tali somme verranno stanziate al fine di permettere agevolazioni sui pedaggi e sui carburanti per gli autotrasportatori. Per coprire le spese il governo ha istituito la creazione di un apposito fondo che si ricaverà dalla diminuzione dell’accisa sui prezzi dei carburanti (per chi non lo sapesse l’accisa non è nient’altro che la tassazione applicata dal governo per coprire emergenze accadute negli anni passati, in alcuni casi pure troppi anni).
Ora il paese si prepara a tornare alla normalità, ma per i consumatori si prevedono ancora giorni di difficoltà. Infatti la Coldiretti lancia un allarme avvisando che per ripristinare a pieno la distribuzioni dei prodotti alimentari saranno ancora necessari almeno 7 giorni. Mentre per il rifornimento ai distributori di benzina si parla di 1 solo giorno.
Per cui consumatori prepariamoci, le code per rifornirci ci aspettano…
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