Scrivere programmi per iPhone (e iPod Touch)

Recentemente Apple ha annunciato l’uscita, per il prossimo mese di febbraio, di un SDK, ovvero uno strumento per lo sviluppo di software con il quale si potranno scrivere e iPod Touchdiffondere applicazioni destinate all’iPhone. La notizia, pubblicata nella sezione hotnews del sito ufficiale, contribuisce a rendere appetibile l’acquisto di questi ultimi modelli iPod, caratterizzati da connettività WiFi oltre che dalla innovativa interfaccia multi touch, molto intuitiva e facile da usare.

Si suppone infatti che verranno prodotte molte nuove applicazioni, e sarà pertanto possibile andare incontro ai gusti e ai bisogni di numerosi utenti; al contrario, gli iPod attualmente in circolazione, così come il telefono targato Apple, sono delle scatole completamente chiuse, dove l’installazione di software è riservata al produttore oppure a taroccamenti di vario genere, che comprendono tra l’altro l’installazione di Linux.

In effetti, il comunicato ufficiale parla anche della necessità di trovare un giusto compromesso tra le possibilità delle nuove applicazioni, e la sicurezza degli utenti. Va bene sbizarrirsi, ma senza che ne derivio pericoli per la privacy degli utenti e per il loro credito telefonico.Apple iPhone

Probabilmente il modello di sicurezza adottato sarà diverso da quello di Nokia, che il comunicato ufficiale menziona esplicitamenteindicandolo però soltanto come“un passo nella giusta direzione”: il sistema di sicurezza della Mela dovrebbe essere più articolato, e garantire anche i profitti derivanti dai contratti più o meno esclusivi con gli operatori telefonici, al momento AT&T negli States e Orange in Francia.

Insomma, nel 2008 potrebbero uscire una moltitudine di applicazioni per questi nuovi iPod e per l’atteso (in Europa) iPhone. Quello che si è perso quanto a spazio su disco (da 80 a 8 GB) si potrà forse riguadagnare grazie alla qualità del prodotto e dei programmi creati dagli sviluppatori indipendenti.

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iPhone sbloccato, una recensione

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La

Eugenia Loli-Queru ha pubblicato su OsNews.com una recensione dell’iPhone di Apple; non sarebbe una cosa insolita, ma questo test riguarda un esemplare sbloccato, ovvero non vincolato ad un solo operatore mobile, come AT&T negli USA e Orange in Francia. La modifica poi non è stata fatta a tarda notte con cacciavite e saldatore, ma arriva da un sito specializzato, hi-mobile.net, che vende online il prodotto finito per 595 dollari, a cui se ne possono aggiungere altri 49,99 oppure 79,99 per la garanzia, comunque non obbligatoria, valida uno o due anni.

recensione si sofferma su alcune caratteristiche del chiacchierato telefono, come la elevata qualità dei video e la generale facilità d’uso; il giudizio finale è complessivamente favorevole, a parte qualche dettaglio, come ad esempio le cuffie e il sistema di input del testo. C’é però una complicazione che potrebbe rendere presto o tardi del tutto inservibile il prezioso acquisto: la versione supportata (attualmente 1.0.2) del firmware.

 

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iPhone, L’Arancia Lo Taglia In Due

Orange Carrier

Seppur l’anticipazione del CEO di Orange, Didier Lombard, sulla vendita dell’iPhone da parte del carrier francese non sia stata presumibilmente gradita dagli alti vertici di Cupertino, arriva una notizia che potrebbe scuotere non poco il mercato europeo. Ieri l’annuncio ufficiale da parte di Apple ha confermato l’uscita del cellulare per il 29 Novembre a 399€ proprio con Orange.

Challenges.fr afferma che l’accordo non solo c’è ma prevede un’altra clausola. Per raggirare la legge francese, che non consente ad un’azienda di legarsi unicamente ad un operatore telefonico, a Cupertino si sarebbe deciso di vendere due modelli di iPhone: il primo da 399€, legato a Orange, il secondo totalmente sim-free ma dal prezzo poco accessibile di 999€. L’idea che Apple potesse vendere in Francia il cellulare senza contratto vincolante era già balzata in testa. Troppo rischioso non entrare in un mercato importante quanto quello francese, sarebbe stato un passo decisamente falso.

Ora bisognerà vedere se i consumatori di tutto il mondo preferiranno l’iPhone totalmente libero che sarà venduto in territorio transalpino, a quanto detto da Challenges.fr stesso, oppure rimarranno su prezzi più abbordabili, accettando anche un contratto probabilmente biennale.

Paul Frank iPhone stuff.

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Dopo l’attenzione dedicata all’iPod non poteva mancare che qualcosa realizzato per l’iPhone. Ed ecco che Paul Frank Industries sforna una serie di wallpapers e screensavers con i personaggi che l’hanno reso famoso. A partire da 1.99$ su http://www.paulfrank.com/mobile/

 

Stefano Foini 

Sblocco iPhone: they did it!

iPhoneUnlocked

SI, é possibile sbloccare l’iPhone e SI, é possibile utilizzarlo al di fuori degli US con la propria SIM. Il procedimento non é troppo difficile né eccessivamente macchinoso e di sicuro chi ha dimestichezza con queste cose saprá come guadagnarci qualche euro. SI, é possibile anche installare applicazioni non proprietarie e SI, sbloccare il telefono é un procedimento legale per l’utente finale, anche se questo non ferma AT&T dall’intraprendere azioni legali contro gli sviluppatori del software “liberatore”.

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Skype direttamente su iPhone!

iPhone

Si moltiplicano i software e le possibilità per i fortunati utenti (per ora solo statunitensi) di iPhone. La società Shape Services ha lanciato un servizio via web che permette di telefonare ed inviare messaggi di testo con l’iPhone, tramite Skype.

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