La disfatta dei discografici

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Leggevo stamattina su “Repubblica“un articolo alquanto eloquente ed esauriente per me grande appassionato di musica( e per musica intendo MUSICA,non personaggi alla ribalta solo per il loro pseudoaspetto) e mi è sembrato giusto approfondire.

Si sta assistendo alla sempre più totale disfatta dei discografici,ed a quanto pare,neanche la beneamata corsa ai regali natalizi riuscirà a risollevarli(da sondaggi e statistiche).Motivo? ovvio no! Nell’era post-moderna è l’ipod,la compilation fai da te che si attualizza e rende quindi sempre più opaco l’acquisto ormai fuori moda di album in cd.

E’ la vittoria del consumatore sul venditore,è la vittoria della tecnologia(ancora una volta).La reale causa è senza dubbio il costo elevatissimo che le case discografiche impongono.

Ma perchè per una volta non tornare indietro?perchè non reintrodurre con forza nel mercato il valido ed apprezzato vinile?qualcosa che in termini materiali di acquisto è ingombrante e rende bene l’idea della spesa(a parte essere molto valido acusticamente)con l’elevata produzione magari il prezzo si abbasserebbe..rifletteteci

enzo castaldi

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