Lo Sport ci migliora

L’attività fisica ci migliora.

corridori1.jpgE’ stato ampliamente dimostrato come una qualsiasi attività fisica migliori lo stato di salute di una persona; aiuta la circolazione e fa perdere peso oltre a migliorare l’umore.

Malesseri come lo stress e l’ansia migliorano quando si fa sport; la ghiandola surrenale viene coinvolta ed immette nel angue elementi responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca: in questo frangente la corsa si rivela uno sport vincente. Studi specifici hanno dimostrato che la corsa migliora l’efficenza circolatoria e cardiaca, in quanto durante la corsa avviene una azione vasodilatatrice che perdura anche dopo l’allenamento. Il sangue circolante incontra meno resistenza e la pressione arteriosa tende a diminuire.
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Un altro effetto benefico è costituito dalla riduzione degli zuccheri circolanti nel sangue.

Sono stati effettuati degli studi su persone affette da scompensi diabetici ed è stato osservato come la corsa aiuti la teraapia a base di insulina; una parte di persone che si sono sottoposte al test hanno potuto fare a meno della dose di insulina, perchè, pur diabetici, facevano un intensa attività fisica.

Attenzione però: l’approccio con la corsa deve essere graduale, come lapproccio con ogni altra attività fisica di una certa intensità. Non stancarsi fino allo sfinimento, anzi terminare l’allenamento avendo ancora una se pur piccola riserva di energia. Si consiglia all’inizio di lavorare sulla quantità di kilometri percorsi per “farsi il fiato”; poi si aumenterà la velocità e si percorreranno percorsi ad andature più sostenute. Cercate sempre di correre possibilmente su terreno morbino; troppo asfalto può infiammare i tendini e correre su terreni sconnessi può danneggiare l’articolazione delle caviglie.

Allenarsi almeno tre volte la settimana, a giorni alterni concedendosi giorni alternati di riposo, correndo con ritmo blando e tendendo ad aumentare solo gradualmente la distanza e la velocità. Presto si otterranno piccoli risultati che ci daranno il la per intraprendere una serie più precisa di allenamenti: con l’esperienza aumenterà poi la sicurezza in sè stessi, e i benefici della attività sportiva faranno il resto

 

 

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Sfogare la nostra rabbia e rimanere in forma: c’è qualcosa di meglio?

fit_boxe.jpgDa qualche hanno preso sempre più piede nelle nostre palestre un tipo di attività che combina l’aerobica con le arti marziali; troviamo tale disciplina sotto varie denominazioni, fra cui la più comune,FITBOXE.

Lo scopo durante la lezione non è di combattere e ,quindi,neutralizzare un avversario, infatti, tutti i colpi vanno a segno su un sacco ( vista l’aggressività che ci pervade non vorrei essere nei suoi panni!)

Le tecniche sono precise ed efficaci come quelle di un qualsiasi altro combattente e per lo più oltre ai classici pugni si utilizzano gomitate, ginocchiate e calci. L’intensità della lezione varia da persona a persona, in quanto fondamentalmente dipende anche dallo status mentale con il quale ci si allena.

Di vero e proprio work out sono 40 minuti netti che si articolano in una sequenza, preparata dal maestro volta per volta, di colpi con il prezioso supporto della musica.

Insomma il prodotto di questo mix? Una disciplina coinvolgente e divertente, che non fa sentire il peso del dispendio calorico, che permette di acquistare una linea tonica e invidiabile e, perché no, anche di apprendere qualche conoscenza nel campo della difesa personale ( che per noi donne con i tempi che corrono non fa mai male sapere come si da un pugno ben assestato!)

Siete ancora lì o siete corsi in palestra ad iscrivervi?

Un gesto da “cavaliere”

il cattolicoliberal silvio

Cari signori,in barba a tutte le controtendenze,in barba all’antishopping natalizio del tipo”quest’anno mi hanno tagliato la tredicesima,siamo ridotti allo stremo,la nostra economia fa acqua da tutte le parti”riscoprite anche voi il sano e genuino gesto da buon samaritano,capace di intenerire e far scappare la lacrimuccia anche ai più duri di cuore!

E chi se non il buon silvio poteva darci l’esempio? capitolo “controcampo diritto di replica”,lettera aperta al padre defunto,strappalacrime,sul milan vincente come avevano sognato tempi (molto remoti) addietro.Sinceramente mi è venuto in mente l’episodio classico da film americano(tanto per sancire ancora di più i nostri rapporti con gli USA) in cui il padre morente regala un oggetto al figlio il quale se ne dimentica fino allo scontato finale in cui magicamente l’oggetto riappare con i ricordi… e giù le lacrime del pubblico..

 Quindi cari amici,vi prego,non eccedete in consumismi superfui..per natale regalate un gesto da “cavaliere” come il buon ser silvio insegna.

enzo castaldi

90° minuto e l’Italia che non c’è più

paolovalenti3.jpg” Amici sportivi, buon pomeriggio “

la voce di Paolo Valenti, alle 18.00 di ogni domenica, annunciava l’inizio di un appuntamento imperdibile per milioni di italiani in trepidante attesa.

Erano gli anni della lira nel portafoglio, della neonata tv a colori, del computer per pochi eletti. Erano gli anni in cui la domenica pomeriggio l’Italia intera si fermava per un’ora, si accomodava in poltrona e riviveva il pomeriggio calcistico nelle immagini di 90° minuto. Erano gli anni di Maradona re di Napoli e di Platinì, gli anni di 2 stranieri per squadra…… Gli anni di Pertini Presidente della Repubblica che soffre e spera dalla tribuna per le sorti sportive della sua nazione. Quando indossare la maglia azzurra era un privilegio prima che un impegno…

Dov’è finita quella voce familiare? Dove sono i nuovi Necco, Bubba, Tonino Carino?

Maradona è impegnato in altre battaglie e Platinì si mette in mostra a livello internazionale, ma stavolta usando la lingua più che i piedi. La Rai ha perso i diritti televisivi per le immagini in chiaro della serie A e la chiamata in Nazionale somiglia sempre più alla chiamata alle armi… Ora ci sono le pay-tv, le immagini portate in tempo reale nel salotto di casa, che sembra quasi di essere in tribuna. Ci sono le telecamere in ogni angolo di campo a mostrarci persino i brufoli più nascosti dei protagonisti. Ed i calciatori sempre più vip e sempre meno professionisti. Tutti belli, telegenici, facce da copertina…

Nostalgia per la fotografia di un’Italia che resta stampata sui negativi di un rullino sbiadito…

Ora ci sono le fotocamere digitali con la memoria che si può cancellare e sovrascrivere.

Eppure ancora si muore di calcio…

Lui corre solo

Sweaty manUn leggero venticello sulla schiena, il sudore sulla fronte appena asciugata e la tensione nelle braccia e nelle gambe. Tutte sensazioni che quel ragazzo lì non sente. Un solo pensiero domina la sua mente. Un solo obiettivo domina le sue volontà. Come al solito risponde ai comandi: “Ai posti!”. Ecco il momento dove la tensione è al massimo, il capo chino a fissare quel pezzo di metallo sul quale si appoggia. Pronti, via! Ecco lo sparo …e la vita non esiste più. Non esistono più i problemi, le gioie o i dolori. Non esistono più nemmeno Continua a leggere