Ho perso un leopardo”?

Fantastica iniziativa di Guerilla marketing o verità inquietante? Lasciamo decidere a voi. Potete farlo alla pagina di HOPERSOLEO.

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Il Gruppo Zarfati

La matrice artigianale, l’importanza data alla fase progettuale, la conoscenza profonda dei tessuti, la fusione tra innovazione e tradizione, la ricerca continua della qualità, l’attenzione all’immagine: questi sono stati i tratti fondamentali di un gruppo che interpreta il buon gusto nel vestire a Roma, da 50 anni.

Una antica famiglia di commercianti, la cui parabola attraversa tutto il XX secolo: Venditori di stracci nei primi anni 20′, commercianti di tessuti negli anni 50′ e 60′, bottegai negli anni 70′, imprenditori negli anni 90′.


[Continua a conoscere la storia del Gruppo Zarfati]

OGM: come cambia la natura.

Gli organismi geneticamente modificati, noti come OGM, costituiscono una rivoluzione della natura, dove gli elementi naturali vengono modificati e questo processo coinvolge quasi tutta l’ agricoltura. I prodotti della natura sono capaci di non ammuffire o di essere repellenti verso i propri animali parassiti: tutto questo semplicemente modificando il codice genetico del prodotto in questione, sia esso una mela, che appunto non sviluppa batteri, o un cultivar di vite da vino, ch diviene più forte e resistente.

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Ma come vanno le cose da noi? Gli ogm sono visti come una minaccia alla cultura alimentare tradizionale, ma non è così. Almeno questo lo sostengono i produttori convertiti alla modificazione cellulare di prodotti naturali.Occorre ancora sviluppare ulteriori e più profonde analisi per stabilire la pericolosità degli ogm. Bisogna riconoscere che già ora in prodotti da supermercato come merendine, cereali ,maionese e biscotti si trovano materie prime geneticamente modificate. Queste materie prime sono l’amido di mais e la leticina di soia costituenti appunti di prodotti alimentari di larga diffusione.

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Il 90% delle colture ogm è concentrata in Usa, Argentina, Brasile e Canada. Lo scorso anno l’Italia ha importato 24 milioni di tonnellate di soia geneticamente modificata; per i mangimi proteici di animali, infatti, dipendioamo quasi completamente dalle importazioni di materia prima. Un altro dato di rilievo è che la quasi totalità dell’insulina usata in medicina per i diabetici è transgenica.

Nei laboratori di biotecnologia si continua a ricercare, e il progresso è in continua crescita. Presto avemo nuove scoperte.

Siete agnelli o leoni?

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Qual è il sentimento di sè della nostra generazione? Se lo è chiesto la psicologa americana Jean Twenge dell’Università di San Diego: ha compiuto un lavoro gigantesco sui risultati dei test di ingresso usati dalla stessa università tra il 1946 e il 2000, su un totale di 1,3 milioni di studenti.

<<Ho trovato due generazioni completamente diverse>> ha affermato Jean Twenge,

<<Una riunisce i nati tra il 1946 e il 1969, giovani cresciuti in un mondo dominato dalle regole, in cui la società era più forte dell’individuo. L’altra dei nati tra il 1970 e il 2000: dai test emerge la generazione io>>. Questa seconda gnerazione, afferma la Jean Twenge,

ha una maggiore stima di sè rispetto alla generazione precedente.

Il narcisismo è imperante, afferma Jean Twenge e prosegue dicendo che nella generazione precedente solo poco più del dieci per cento degli adolescenti riteneva se una persona importante. Le statistiche hanno dimostrato che attualmente ben l’ottanta per cento degli adolescenti della nuova generazione dichiarano di sentirsi persone importanti.

Secondo la stessa ricercatrice fra gli anni sessanta e il duemila era cresciuta nettamente l’ansia da parte degli adolescenti; e questo fenomeno non riguarda solo i teen agers ma anche i più piccoli: livelli di ansia sono stati rilevati tra bambini nati negli anni ottanta rispetto a bambini nati negli anni cinquanta. Da qui è nata tra i psicoanalisti l’opinione che l’aumentato numero dei suicidi tra i quattordicenni trovi qui la causa. Una altra ricerca è stata condotta dal British Cohort Study: è stato appurato nel 2001 che i bambini a 10 anni di età mostravano autostima non si rivelavano poi migliori nel tempo di bambini che alla stessa età non avevano mostrato autostima.

Infine per sapere se siamo narcisisti o sicuri di noi stessi si può consultare il manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali, che dichiara narcisista chi esagera risultati e si aspetta di essere considerato superiore agli altri: il narcisista si crede “speciale”, richiede ammirazione e pensa che tutto gli sia dovuto; è invidioso nei confronti degli altri o crede gli altri invidiosi nei suoi confronti. Ha spesso atteggiamenti arroganti o presutuosi.

L’Italia vista dagli altri

Dopo il New York Times tocca al quotidiano The Times di Londra, ad accusare l’Italia di essere rimasta al palo, rispetto a Paesi dell’Europa allargata dei 27. Un’ Italia in declino è il ritratto tracciato dai due quotidiani: la disputa, che continua ad essere seguita con interesse sui giornali inglesi, è arrivata fin sui nostri quotidiani. Il Messaggero per esempio, riporta le parole di Prodi al proposito: “È singolare”, ha affermato il Premier, “che questo articolo esca proprio quando i dati sull’export evidenziano come l’Italia avrebbe superato la Gran Bretagna”. Bisogna infatti constatare che circa duemila imprese Italiane, stando alle parole di Prodi, sono andate verso una solida globalizzazione che ha prodotto un aumento dell’export Italiano. Infatti l’euro in rialzo non frena le esportazioni che sono aumentate negli ultimi mesi, in tutta la penisola. Abbiamo superato la Gran Bretagna in regime di esportazione di prodotti nazionali, e questo testimonia un ottimo stato di salute delle piccole e medie imprese. prodi

Il Premier Romano Prodi

 

Stando al Premier nazionale è attualmente in corso una crescita dell’export che ci ha permesso di sorpassare anche la Spagna, in quanto esportiamo esattamente il doppio della penisola iberica. Siamo di fronte ad uno strutturale cambiamento e “dopo tanti anni di drammatica perdita della nostra quota nel mercato internazionale abbiamo guadagnato in senso assoluto: è qualcosa di straordinario”, ha affermato Prodi in una recente intervista.

Prodi ha concluso augurandosi che: “quando si fa una politica monetaria si tenga presente che esistono degli interessi reali che devono essere tutelati, pur in autonomia, perché ci sono limiti alla capacità di resistenza al cambio”.

Ma solo pochi giorni fa un articolo del New York Time aveva sottolineato il “malessere generale” che secondo i giornalisti americani è presente nella nostra società: stando a quanto scrive il quotidiano USA: “c’è un senso di angoscia nazionale in Italia in questo scorcio di 2007”, dove però “per la prima volta la Spagna ha superato l’Italia in termine di standard di vita”.

 

L’allenatore Fabio Capello

Al momento due Italiani sono sulla breccia: Carla Bruni, “che ha conquistato il cuore del presidente francese”, e Fabio Capello, che è stato scelto come commissario tecnico della nazionale inglese. Carla Bruni è attualmente in vacanza con il presidente francese Sarkozy; sono in vacanza in Egitto.

Ma per compensare l’ago della bilancia del gradimento internazionale voglio scrivere di come, alcuni giorni fa, in una notizia da me riportata su questo blog, il Times di Londra sosteneva che il Belpaese non può lamentarsi: e citava appunto Carla Bruni e Fabio Capello, oltre a Rudy Giuliani, italoamericano attualmente in corsa per le presidenziali USA, ed ex sindaco di New York.

 

Il quotidiano inglese, The Times, citava tra le altre le opinioni, quelle di Umberto Eco, professore universitario, critico letterario e scrittore, oltre a Michele Salvati e a Giampaolo Pansa, rispettivamente editorialista ed economista l’uno, e scrittore revisionista l’altro.

Il portavoce PD Michele Salvati

Salvati ha recentemente espresso il suo parere sul neonato Partito Democratico affermando in una intervista ad Ecoradio alcune che: “I cambiamenti di nome sono anche cambiamenti di linea che rappresentano degli strappi, chi ha tempo può appassionarsi a tali modifiche, le persone che invece agiscono su basi di fedeltà possono non prendere bene tali strappi”

Sharon Stone: sembra depressa

sharonstone_doppio-ritratto.jpgsharonstone_doppio-ritratto.jpgSharon Stones L’attrice Sharon Stones viene sempre fotografata in pose bellissime e questo lo testimoniano i siti web e le riviste: ultimamente ha scelto di indossare un abito Roberto Cavalli in occasione del “Billies Awards” incontro mondano a Beverly Hills, presso Los Angeles. Roberto Cavalli ha fatto il suo ingresso trionfale su un tappeto rosso, seguito da modelle e modelli che indossavano le sue creazioni originali. Una celebrazione a cui hanno partecipato famosi VIP della musica e della moda, oltre ad attori di Holliwood. Sharon stones è stata però paparazzata dagli obiettivi indiscreti di fotografi a caccia di notizie: anche se è stata la nuova, splendida testimonial della campagna pubblicitaria Salvini per l’autunno inverno di due anni fa ora risulta molto depressa come si vede dalle foto

sci0pero

Le strade di Napoli sono piene di spazzatura non raccolta da decine di giorni: i mucchi di rifiuti, spesso meta di roditori, raggiungono dimensioni enormi: la popolazione è esasperata, da tempo come è nata la forma di protesta radicale di incendiare le montagne di sacchetti per i rifiuti, depositati presso cassonetti e non raccolti da settimane. Oltre il danno la beffa, per gli abitanti, che si trovano anche a fronteggiare un serio problema. Incendiare i mucchi di sacchetti produce diossina, quindi l’aria è tossica oltre che maleodorante. E mentre partono i primi camion di rifiuti “confezionati” per la Germania il malcontento sale. Centinaia le chiamate ai Vigili del Fuoco, che hanno inviato dieci squadre a spegnere i roghi dei cumuli di sacchetti di rifiuti date alle fiamme dai cittadini esasperati. Gli interventi, a partire dalle 21, si sono intensificati, sia nelle prossimità del centro cittadino che in periferia e anche in numerosi paesi dell’area vesuviana. Castellamare di Stabia è stata la località dalla quale sono partite il maggior numero di chiamate verso i vigili del fuoco. Anche se una parte dei rifiuti provenienti dalla ex discarica di Pianura sono partiti per la Germania, il problema rifiuti resta una emergenza nel napoletano. Ma questa morsa di emergenza dovrebbe allentarsi visto che tra oggi (sabato) e domenica partiranno quattro convogli carichi di rifiuti per essere smaltiti in Germania. In Campania si producono in media 7,200 tonnellate di rifiuti l’anno, ma si preventiva ne potranno essere raccolte solo poco più di seimila tonnellate; oltre mille resteranno sul suolo pubblico perché esistono difficoltà per lo smaltimento.

I setti impianti atti a ciò che si trovano in Campania non possono funzionare a pieno regime per il fatto che si registrano problemi per il conferimento del materiale di scarto delle lavorazioni industriali. Per il momento si manda tutto all’estero, ma occorre individuare prontamente aree atta allo stoccaggio e alla lavorazione dei rifiuti. Mentre scrivo è stata battuta la notizia di una discarica abusiva individuata a Giugliano, in provincia di Napoli: i militari della Guardia di Finanza hanno denunciato sei persone sorprese durante operazioni di sversamento di rifiuti illegali nella cava e hanno messo i sigilli ai cinque articolati usati per trasportare il materiale da conferire. La discarica abusiva contiene tonnellate di rifiuti classificati dal decreto Ronchi come speciali: si tratta di materiale edile, vetro, recipienti e plastica, depositati illecitamente senza alcun interesse o cura verso il trattamento e lo smaltimento.

Tutto questo mentre in Irpinia non si sblocca l’emergenza e ci si è messi alla ricerca di soluzione atte a fronteggiare la situazione igenico sanitaria che potrebbe raggiungere il culmine in molti comuni della provincia e soprattutto ad Avellino: da oltre due settimane nel capoluogo irpino non viene effettuata la raccolta dell’immondizia. Come risposta a tutto questo abbiamo avuto strade e treni bloccati nel Napoletano in segno di protesta. Il traffico è rimasto bloccato in alcune zone critiche nonostante l’intervento di vigili urbani e forze dell’ordine. Forti disagi per i pendolari.