Salute…bilanciata

Sfogliando le riviste e i siti di dietetica scopriamo quante diete diverse esistano: dalla dieta depurativa a quella del gelato, alla dieta delle star; ma perchè tutta questa diffusione sull’argomento? Vediamo cosa c’è a monte: si ingrassa, quindi ci si mette a dieta, quindi si cerca, e si trova, materiale in Rete. Ma perchè si ingrassa? Forse conoscendo i meccanismi fisiologici che portano all’aumento di peso, riusciremmo a non ingrassare. Consigli per una vita sana e un peso giusto.

bilancia dietetica

Quando mangiamo assumiano calorie, chiaro; queste calorie, con la loro combustione, forniscono energia all’organismo. Ma cosa succede se queste calorie non vengono bruciate? Si accumulano come tessuto adiposo nei muscoli. Alias, si ingrassa. E’ un fenomeno fisiologico: Stiamo attenti quindi a cosa ingeriamo. Le proteine sono utili, ma ingerire troppe proteine porta ad una eliminazione delle stesse, senza scambio di energia, con un inutile affaticamento del fisico. Infatti le diete iperproteiche non fanno ingrassare: non c’e accumulo nei tessuti.

I grassi sono ritenuti popolarmente la causa prima dell’aumento di peso: in realtà i cosidetti elementi senza grassi hanno le stesse quantità di calorie di prodotti alimentari standard. I carboidrati, come gli zuccheri invece fanno aumentare il livello di zucchero nel sangue, che porta ad un incremento di insulina, il cui compito è abbassare la glicemia.

Risulta utile e importante consigliarsi con un dietologo prima di tentare esperimenti; un medico saprà elaborare un programma di dimagrimento definendo una dieta in base al metabolismo del paziente. Inoltre risulta utile associare alla dieta una attività sportiva. Le due cose, dieta e sport, porteranno sicuramente ad un miglioramento del tono muscolare, oltre a far perdere parte del tessuto adiposo che circonda i nostri muscoli, e costituisce il grasso visibile del nostro corpo.

Anche gli animali sono OGM

Nella periferia di Cremona c’è un laboratorio che si occupa di tecnologie della riproduzione dove ci sono stati esperimenti con animali clonati. Nel 2003 fu la volta di un cavallo: nessuno era mai riuscito a duplicarne uno ma ora il tentativo è andato a buon fine. Una cavalla ha partorito facendo da madre surrogata dopo aver donato anche il materiale genetico; un nucleo di questo materiale è stato trasferito in un ovocita e l’esperimento è riuscito in pieno. Ne è nata una cavalla tuttora in salute. Difficile distinguerla dalla madre: appena visibili infatti le differenze: questo perchè le cellule del pigmentonon migrano mai in modo sovrapponibile.

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Si potrannoi così riprodurre anchge cavalli campioni di corsa, che come da tradizione, sono castroni incapaci di riprodursi. Ora con la clonazione si potrà attenere una copia esatta del cavallo campione, ma occorrerà anche da fattori esterni di crescita e di allenamento se il cavallo clonato diventerà a sua volta un campione di corsa al trotto.

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Quello che può tranquilizzarci è che gli animali clonati esistono solo nei laboratori: non negli allevamenti di animali atti alla macellazione quindi: quandoi compriamo una porzione di carne in macelleria possiamo stare sicuri che non si tratta di un animale clonato.

OGM: come cambia la natura.

Gli organismi geneticamente modificati, noti come OGM, costituiscono una rivoluzione della natura, dove gli elementi naturali vengono modificati e questo processo coinvolge quasi tutta l’ agricoltura. I prodotti della natura sono capaci di non ammuffire o di essere repellenti verso i propri animali parassiti: tutto questo semplicemente modificando il codice genetico del prodotto in questione, sia esso una mela, che appunto non sviluppa batteri, o un cultivar di vite da vino, ch diviene più forte e resistente.

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Ma come vanno le cose da noi? Gli ogm sono visti come una minaccia alla cultura alimentare tradizionale, ma non è così. Almeno questo lo sostengono i produttori convertiti alla modificazione cellulare di prodotti naturali.Occorre ancora sviluppare ulteriori e più profonde analisi per stabilire la pericolosità degli ogm. Bisogna riconoscere che già ora in prodotti da supermercato come merendine, cereali ,maionese e biscotti si trovano materie prime geneticamente modificate. Queste materie prime sono l’amido di mais e la leticina di soia costituenti appunti di prodotti alimentari di larga diffusione.

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Il 90% delle colture ogm è concentrata in Usa, Argentina, Brasile e Canada. Lo scorso anno l’Italia ha importato 24 milioni di tonnellate di soia geneticamente modificata; per i mangimi proteici di animali, infatti, dipendioamo quasi completamente dalle importazioni di materia prima. Un altro dato di rilievo è che la quasi totalità dell’insulina usata in medicina per i diabetici è transgenica.

Nei laboratori di biotecnologia si continua a ricercare, e il progresso è in continua crescita. Presto avemo nuove scoperte.

Lo Sport ci migliora

L’attività fisica ci migliora.

corridori1.jpgE’ stato ampliamente dimostrato come una qualsiasi attività fisica migliori lo stato di salute di una persona; aiuta la circolazione e fa perdere peso oltre a migliorare l’umore.

Malesseri come lo stress e l’ansia migliorano quando si fa sport; la ghiandola surrenale viene coinvolta ed immette nel angue elementi responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca: in questo frangente la corsa si rivela uno sport vincente. Studi specifici hanno dimostrato che la corsa migliora l’efficenza circolatoria e cardiaca, in quanto durante la corsa avviene una azione vasodilatatrice che perdura anche dopo l’allenamento. Il sangue circolante incontra meno resistenza e la pressione arteriosa tende a diminuire.
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Un altro effetto benefico è costituito dalla riduzione degli zuccheri circolanti nel sangue.

Sono stati effettuati degli studi su persone affette da scompensi diabetici ed è stato osservato come la corsa aiuti la teraapia a base di insulina; una parte di persone che si sono sottoposte al test hanno potuto fare a meno della dose di insulina, perchè, pur diabetici, facevano un intensa attività fisica.

Attenzione però: l’approccio con la corsa deve essere graduale, come lapproccio con ogni altra attività fisica di una certa intensità. Non stancarsi fino allo sfinimento, anzi terminare l’allenamento avendo ancora una se pur piccola riserva di energia. Si consiglia all’inizio di lavorare sulla quantità di kilometri percorsi per “farsi il fiato”; poi si aumenterà la velocità e si percorreranno percorsi ad andature più sostenute. Cercate sempre di correre possibilmente su terreno morbino; troppo asfalto può infiammare i tendini e correre su terreni sconnessi può danneggiare l’articolazione delle caviglie.

Allenarsi almeno tre volte la settimana, a giorni alterni concedendosi giorni alternati di riposo, correndo con ritmo blando e tendendo ad aumentare solo gradualmente la distanza e la velocità. Presto si otterranno piccoli risultati che ci daranno il la per intraprendere una serie più precisa di allenamenti: con l’esperienza aumenterà poi la sicurezza in sè stessi, e i benefici della attività sportiva faranno il resto

 

 

Siete agnelli o leoni?

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Qual è il sentimento di sè della nostra generazione? Se lo è chiesto la psicologa americana Jean Twenge dell’Università di San Diego: ha compiuto un lavoro gigantesco sui risultati dei test di ingresso usati dalla stessa università tra il 1946 e il 2000, su un totale di 1,3 milioni di studenti.

<<Ho trovato due generazioni completamente diverse>> ha affermato Jean Twenge,

<<Una riunisce i nati tra il 1946 e il 1969, giovani cresciuti in un mondo dominato dalle regole, in cui la società era più forte dell’individuo. L’altra dei nati tra il 1970 e il 2000: dai test emerge la generazione io>>. Questa seconda gnerazione, afferma la Jean Twenge,

ha una maggiore stima di sè rispetto alla generazione precedente.

Il narcisismo è imperante, afferma Jean Twenge e prosegue dicendo che nella generazione precedente solo poco più del dieci per cento degli adolescenti riteneva se una persona importante. Le statistiche hanno dimostrato che attualmente ben l’ottanta per cento degli adolescenti della nuova generazione dichiarano di sentirsi persone importanti.

Secondo la stessa ricercatrice fra gli anni sessanta e il duemila era cresciuta nettamente l’ansia da parte degli adolescenti; e questo fenomeno non riguarda solo i teen agers ma anche i più piccoli: livelli di ansia sono stati rilevati tra bambini nati negli anni ottanta rispetto a bambini nati negli anni cinquanta. Da qui è nata tra i psicoanalisti l’opinione che l’aumentato numero dei suicidi tra i quattordicenni trovi qui la causa. Una altra ricerca è stata condotta dal British Cohort Study: è stato appurato nel 2001 che i bambini a 10 anni di età mostravano autostima non si rivelavano poi migliori nel tempo di bambini che alla stessa età non avevano mostrato autostima.

Infine per sapere se siamo narcisisti o sicuri di noi stessi si può consultare il manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali, che dichiara narcisista chi esagera risultati e si aspetta di essere considerato superiore agli altri: il narcisista si crede “speciale”, richiede ammirazione e pensa che tutto gli sia dovuto; è invidioso nei confronti degli altri o crede gli altri invidiosi nei suoi confronti. Ha spesso atteggiamenti arroganti o presutuosi.

Il linguaggio delle mani

corna.jpg Esiste una variegata gestualità nelle persone: quando vogliamo ribadire un concetto, puntualizzare o negare abbiamo un preciso linguaggio corporeo. Alcune azioni, talvolta inconscie,  sono insite nell’uomo moderno ormai da millenni.

Mentre gli animali mostrano attenzione a modo loro, l’uomo tende a rialzare le soppraciglia in alcune fasi del suo pensiero. Non solo, anche le pupille si dilatano a seconda delle emozioni che proviamo durante una conversazione;  il baciare ha invece radici primordiali che risalgono indietro nei millenni: alcuni scienziato hanno espresso la teoria che il bacio risalirebbe al gesto materno di popolazioni primitive in cui le madri masticavano il cibo per i lori figli piccoli e glielo passavono attraverso la bocca. Ci sono indicazioni che alcuni millenni fa in alcune culture primordiali c’era la credenza che nell’unione delle labbra tra partner ci fosse il significato dell’unione delle due anime.

Altrettanto antico sarebbe lo scuotimento della testa per affermare o negare: su questo ha studiato il botanico ottocentesco Inglese Darwin. Ha affermato nei sui studi che il “si”, gesto che si compie con la testa per affermare ricorda il suggere di un infante il latte materno; parallelamente il “no” sarebbe il rifiutare il latte materno stesso.

Sempre Charles Darwin ha indagato sulle cause del pianto: il presupposto è che gli animali attivano una lacrimazione oculare quando hanno un piccolo corpo estraneo in un occhio. I bambini invece piangono per attirare attenzione. Nessuna spiegazione al pianto degli adulti: il naturalista dell’evoluzionismo affermò che un giorno l’uomo non avrebbe più pianto, se non per cause di lacrimazione spontanea, appunto data da un piccolo corpo estraneo nell’occhio.

Nutrire la mente

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Se vuoi affinare le tue capacità mentali e aumentare le tue potenzialità celebrali devi applicarti su speciali cibi, e mantenere un certo stile di vita corretto e, se possibile, compiere giochi logico matematici come quiz. A tavola prediligi il pesce, ricco di acidi grassi che combattono la depressione e la perdita di memoria. Gli acidi grassi che troviamo nel pesce potenziano le cellule celebrali. Da evitare invece gli alcolici, che possono distorgere la percezione degli eventi che accadono intorno a noi: l’alcol altera la locuzione verbale, la memoria a breve termine e rende minore la coordinazione dei movimenti delle mani e degli occhi.

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Da prediligere l’attività fisica: il fitness intereagisce con i problemi sociali risolvendoli e migliora l’umore. Lo testimoniano anche ricerche universitarie: i pazienti che fanno attività fisica hanno un miglior rendimento mentale. Da provare subito.

Il fumo può contribuire alla perdita della memoria, sembra infatti che una deficenza celebrale sia correlata alla depressione tipica di alcuni fumatori: entrambi i motivi, il fumo e la depressione, rallentano i ritmi celebrali. La caffeina, spesso associata al fumo sotto forma di caffè espresso o solubile, stimola la attività delle cellule nervose. Cresce lo stato di allerta dopo un buon caffè, c’è una maggiore attività celebrale e la trasmissione nervosa celebrale è più veloce.

Insieme a tutto questo è comunque importante dormire un sufficente numero di ore: dormendo il cervello resetta la propria attività elettrica, si fissano le idee e le immagini nella memoria, si può dire che il cervello “si riposa” in questa fase. La privazione del sonno è la causa di maggiore stanchezza mentale, non si può sopravvivere senza dormire a fasi alterne alla veglia quotidiana. Possono esserci gravi conseguenze sulle performance e sulle funzioni celebrali.