Una finanziaria da 70 milioni di euro in più

Dopo una fumata nera nella giornata di martedì ecco finalmente arrivato l’accordo con gli autotrasportatori. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 12 dicembre n.d.r.), con un vertice a Palazzo Chigi, il governo è riuscito a trovare un punto di incontro con i rappresentanti degli autotrasporti, che da domenica protestano contro la politica dei prezzi dei carburanti la quale, a loro parere, è troppo svantaggiosa rispetto a quella di molti paesi dell’est europeo.

Soddisfatto per la risoluzione della situazione è sicuramente il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha espresso

apprezzamento per il senso responsabilità che alla fine ha prevalso

autorizzando inoltre, in data domenica 16 dicembre, la circolazione degli autocarri fuori dai centri abitati di massa superiore alle 7,5 tonnellate, al fine di agevolare il ripristino di carburanti e alimentari. Più neutri nei loro commenti le confederazioni dei trasporti (Cna Fita e Confartigianato Trasporti) che dalla loro hanno replicato:

giudicheremo l’operato del governo sulla base del mantenimento degli impegni assunti nei confronti della categoria

Con una proposta di 12 punti, il governo, oltre a richiedere l’immediato blocco dello sciopero degli autotrasportatori, ha attivato delle misure che permetteranno sia di ammortizzare il prezzo del petrolio sia di evitare il così detto dumping(ovvero la vendita all’esportazione di un prodotto ad un prezzo inferiore al suo valore normale).

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