Il posticipo va al Napoli

Termina 1-0 la sfida del San Paolo tra Napoli e Parma, un Parma che ci ha provato sin dall’inizio rendendosi pericoloso subito al secondo minuto del primo tempo con un colpo di testa di Mariga fuori di poco.
Il Napoli stenta a trovare contromisure necessarie soltanto nei primi minuti, al 9′ si fa’ vedere con Lavezzi, che dopo un’azione solitaria sulla fascia destra, mette al centro per Zalayeta che non trova la porta.

La partita si sblocca al 17′ con un passaggio smarcante di Bogliacino dal limite che scavalca la linea dei difensori parmensi e serve Zalayeta che mette in gol con una semirovesciata al volo.
Da li’ la partita si fa abbastanza noiosa, viene risvegliata da un passaggio sbagliato della difesa partenopea, smarcando Reginaldo che sbaglia solo davanti al portiere napoletano.

Secondo tempo che non offre novita’, il Napoli cerca di arginare gli attacchi del Parma, che non riesce a costruire nulla di veramente pericoloso, ma tenendo il Napoli sotto pressione fino alla fine.

Un Napoli sicuramente positivamente motivato dopo questa vittoria interna dopo la pesante sconfitta subita contro l’Atalanta Domenica scorsa, e che lo sgancia dalla mezza classifica portandolo a 21 punti con Atalanta e Palermo.

I partenopei hanno dato prova di essere una squadra che sa reagire quando serve, ma non hanno avuto la forza e la lucidita’ di mettere al sicuro I tre punti, soffrendo fino alla fine, e portando a casa i tre punti anche grazie a un Parma che non ha saputo sfruttare alcuni errori della difesa Napoletana, e che non ha avuto la lucidita’ e determinazione necessaria per sfruttare le poche occasioni costruite.

Una differenza di classifica che non rispecchia a pieno I valori mostrati in campo dalle due squadre, a parte lo sprazzo che ha scaturito il gran gol di Zalayeta, e le poche occasioni non sfruttate dal Parma, le due squadre si sono in definitive equivalse, e se il Parma avesse pareggiato non sarebbe stata certamente un’ingiustizia.

Due squadre che in sostanza hanno dimostrato di meritare la posizione in classifica, ma che non hanno dimostrato di non essere ancora in grado di ingranare quella marcia in piu’ per raggiungere la fascia alta della classifica, nulla di cui vergognarsi per una neopromossa.